
Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
Viviamo l'emozione del bosco ballerino
Un lago e poi un'altro, colline rocciose affacciate sull'anfiteatro morenico e sulla valle d'Aosta, il maestoso castello di Montalto, boschi, vigne e quella bellezza particolare del territorio metà selvatico metà ordinato dall'uomo che in primavera ed in autunno dà il meglio di se. Cammineremo su strade storiche e facili sentieri facendoci sorprendere dall'incredibile varietà di paesaggi e ambienti naturali che caratterizzano l'area dei cinque laghi, sito di interesse comunitario per le specificità naturalistiche e candidato a parco naturale.
Da €15
Mar-Nov
Facile
10/15
1/2 o 1 giornata
200mt
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Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
Un territorio di laghi e colline di origine glaciale hanno dato origine a questo particolare fenomeno, la terra si muove come un materasso galleggiante. Una o mezza giornata dedicata ad una camminata su strade storiche e facili sentieri ammirando varietà di paesaggi e ambienti naturali che caratterizzano l’area dei cinque laghi.
Guarda la gallery per scoprire ancora di più sulle nostre proposte.
L’escursione in breve:
Le Terre Ballerine e l’Anfiteatro Morenico di Ivrea è una facile escursione in un’area di grande interesse geomorfologico, un libro a cielo aperto, sugli effetti del succedersi dei periodi glaciali ed interglaciali nell’era pleistocenica.
Dal lago Sirio partiremo seguendo un facile percorso ad anello lungo circa (x) km ed un dislivello di soli 200 metri attraverso un ambiente naturale di particolare bellezza tra il verde delle colline, l’azzurro dei laghi, tra boschi e vigneti. Dopo circa (x) ore arriveremo a “Le Terre Ballerine” nei pressi del “Lago Pistono”.
Qui inizieremo a saltare e ballare perchè per la particolare struttura geologica sembrerà di trovarsi su un gigantesco materasso elastico.
Proseguendo attorno al Lago Pistono visiteremo la ricostruzione su scala reale di una palafitta testimonianza di un antico insediamento risalente al Neolitico.
Per l’opzione Full Day (Giornata Intera) sarà possibile pranzare alla “Trattoria della Monella” (o in alternativa consumare un pranzo al sacco nel giardino antistante) e proseguire dalle ore 14:00 a scelta con tre differenti opzioni (vedi descrizione itinerario).
Una Guida Ambientale Escursionistica del Team NaturAlp si occuperà di accompagnarvi qualsiasi sia l’opzione prescelta.
Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
Tutti i Dettagli dell'Escursione
Ritrovo
- Ritrovo a Ivrea (Torino) presso
Itinerario, Dislivello e Durata
DETTAGLI TECNICI DEL PERCORSO fino al LAGO PISTONO
Dislivello: 100 mt
Sviluppo: (?) Km
Quota di partenza: 309 m s.l.m.
Durata: (?) ore
DETTAGLI TECNICI DEL PERCORSO OPZIONALE fino al LAGO NERO
Dislivello: (?) mt
Sviluppo: (?) Km
Quota di partenza: (?) m s.l.m.
Durata: (?) ore
DESCRIZIONE
Questa escursione NaturAlp nasce dalla volontà di promuovere un’area di grande interesse geomorfologico quella dell’anfiteatro morenico della Serra di Ivrea formatosi nel periodo quaternario dal ghiacciaio che occupava la valle della Dora Baltea, al suo sbocco nella pianura canavesana.
L’opera di modellazione del ghiacciaio ci ha lasciato una struttura perfettamente conservata che permette di leggere, come in un libro a cielo aperto, gli effetti del succedersi dei periodi glaciali ed interglaciali nell’era pleistocenica, da 1,65 mln a 130 mila anni fa.
Dal lago Sirio partiremo seguendo un facile percorso ad anello lungo circa (x) km ed un dislivello di soli 200 metri attraverso un ambiente naturale di particolare bellezza tra il verde delle colline, l’azzurro dei laghi, circondati da boschi e vigneti. Dopo circa (x) ore arriveremo a “Le Terre Ballerine” nei pressi del “Lago Pistono”.
La particolare struttura geologica della zona dona al terreno circostante un’elasticità incredibile sembrerà di trovarsi. Andremo alla ricerca dei punti più elastici l che permette di saltarci sopra come su un gigantesco materasso elastico inizieremo a saltare. Impareremo inoltre ad orientarci nel bosco e apprenderemo allo stesso tempo elementi di geografia, geologia, ambiente, storia, economia e lettura del terreno.
Con l’opzione Full Day (Giornata Intera) sarà possibile pranzare alla “Trattoria della Monella” (o in alternativa consumare un pranzo al sacco nel giardino antistante) e proseguire dalle ore 14:00 a scelta con tre differenti opzioni:
- Visita al castello di Montalto
- Anello naturalistico del Lago Nero
- Trascorrere il pomeriggio alla stazione balneare del Lago Sirio
ORIGINE DEL FENOMENO
Le Terre Ballerine sono in realtà torbiera elastica ovvero ciò che rimane del “Lago Coniglio” ovvero un lago esaurito sul cui fondo si è depositata una gran quantità di materiale organico (vegetali, animali morti e altro materiale organico) e che, a causa del clima rigido e in mancanza d’ossigeno si è quindi trasformato prima in uno stagno, poi in palude e infine in torba. Questo materiale in passato veniva impiegato come combustibile. Il lago venne infatti prosciugato definitivamente nel 1895 da François Balthazard Mongenet che ultilizzò la torba nelle proprie industrie siderrurgiche. Lo strato d’acqua sottostante contribuisce a creare questo fenomeno delle terre danzanti.
Proseguendo attorno al Lago Pistono visiteremo la ricostruzione su scala reale di una palafitta. Durante i lavori di prosciugamento furono ritrovati alcuni reperti archeologici tra cui un’ascia, una spada e una piroga a testimonianza di un antico insediamento risalente al Neolitico: un villaggio palafittico tra il 1400 e l’800 a. C.
Grazie alle nostre guide escursionistiche esperte potrai imparare molto sulla storia di questo incredibile fenomeno naturale: curiosità, aneddoti e racconti affascinanti sempre accompagnati da un sorriso e dalla serenità di chi ha fatto della natura una scelta di vita.
Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea Tariffe
Mezza giornata (3 ore): € 15 adulti e ragazzi a partire dai 10 anni di età (tariffa unica)
Full Day (6 ore): € 25 adulti e ragazzi a partire dai 10 anni di età (tariffa unica)
Costo a persona, tariffe agevolate per gruppi precostituiti.
Le famiglie con bambini più piccoli possono iscriversi a Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea Famiglie.
Pranzo presso Ristorante La Monella facoltativo.
Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea Orari
- 10:00 – 13:00 Le Terre Ballerine Mezza Giornata (rientro al punto di ritrovo)
- 10.00 – 16.00 Le Terre Ballerine Full Day
Si consiglia di arrivare puntuali al fine di agevolare le operazioni di check-in.
Escursionismo Livello (T) Itinerario Turistico – Facile
A chi è adatta l’attività escursionistica Le Terre Ballerine e l’Anfiteatro Morenico di Ivrea? NaturAlp propone questa facile camminata nell’aera dell’anfiteatro morenico di Ivrea in Piemonte ad un pubblico di neofiti, anche principianti dai 10 anni in su.
Le famiglie con bambini più piccoli possono iscriversi a Le Terre Ballerine e l’Anfiteatro Morenico di Ivrea Famiglie.
Cani
Amiamo molto i cani, ma in questa escursione non sono ammessi scopri qui perchè.
Ivrea, Montaldo Dora e il Lago Sirio Previsioni Meteo
Le Terre Ballerine e l’Anfiteatro Morenico di Ivrea?
Come prepararsi per un'escursione?
Consigli per affrontare una giornata a Le Terre Ballerine e l’Anfiteatro Morenico di Ivrea
Acqua o tè caldo e spuntino
Quando si affronta un’escursione in natura è sempre consigliato portarsi acqua o un thermos con tè caldo (a seconda del periodo) e uno spuntino a base di carboidrati da mangiare. NaturAlp consiglia di avere sempre:
- Almeno mezzo litro d’acqua o tè caldo (in base al periodo in cui si svolge l’escursione) da consumare ad intervalli regolari (il freddo riduce lo stimolo alla sete ma è fondamentale idratarsi)
- Una barretta o snack leggero a base di carboidrati (es. cereali e frutta secca)
- Frutta secca
Questi sono i classici alimenti consigliati per reintegrare energie durante una pausa.
Le Terre Ballerine Scuole Come vestirsi per affrontare un’escursione nell’area dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea
Qui di seguito alcuni consigli se ami fare trekking e vuoi goderti una bella passeggiata in collina senza imprevisti.
L’escursione alle Terre Ballerine non richiede alcuna attrezzatura speciale. E’ una passeggiata nel basso canavese, tra laghi e colline e viene organizzata nel Canavese in Piemonte a partire da 309 m s.l.m. da Marzo a Novembre per una durata di circa 3 ore (o 6 ore a seconda dell’esperienza scelta), di conseguenza NaturAlp consiglia un abbigliamento comodo, idoneo all’attività all’aperto secondo stagione (meglio se a strati).
Un altro fattore determinante nella scelta dell’abbigliamento adeguato per un’escursione come il Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea, è la propria sensibilità al freddo o al caldo.
9 consigli per preparare il tuo outfit da escursione o trekking.
Abbigliamento e attrezzatura da trekking consigliato da NaturAlp per l’escursione facile Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
- Abiti comodi, adeguati alla stagione, meglio se abbigliamento tecnico da trekking, in ogni caso è preferibile vestirsi a strati.
- Giacca a vento più o meno leggera o K-way a seconda della stagione.
- Come intimo e primo strato scegli un abbigliamento in materiale tecnico traspirante, in maniera tale che il sudore evapori rapidamente.
- Un pile (soprattutto in primavera e autunno) per eventuali sbalzi termici o repentini cambi di clima.
- Pantaloni da trekking: preferibilmente lungo, sia per i cambiamenti improvvisi del meteo, sia per la tipologia di sentiero che si decide di percorrere. Non è raro trovare ortiche o anche solo l’erba alta o gli arbusti spinosi. Meglio se realizzati con un tessuto leggero in fibre traspiranti e idrofughe, ideali per allontanare il sudore dalla pelle e per asciugare rapidamente in caso di un acquazzone estivo. Le gambe scoperte inoltre sono più esposte (contatto con pietre, rovi o erbe urticanti, punture di insetti, etc.). Una soluzione potrebbe essere quella dei pantaloni modulabili che, grazie alle zip sulla gamba, consentono di passare velocemente dalla versione short a quella in lungo e viceversa.
- Calzini alti.
Quali scarpe e che accessori sono indicati per l’escursione Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
- Scarpe da escursionismo/trekking o scarpe da ginnastica con grip (vedi la nostra sezione FAQ).
- Berretto o Cappellino (eventualmente) guanti.
- Zaino da trekking
- Occhiali da sole.
- Crema da sole e burro cacao (sembra ovvio o banale ma sono tra gli accessori più dimenticati).
- Repellente per zanzare
Escursioni e Trekking Domande Frequenti:
Camminate, hiking, passeggiate in montagna in Piemonte e Valle d'Aosta cosa sapere prima di inoltrarsi in un'avventura nella natura.
Se hai effettuato una prenotazione a data fissa e le condizioni meteo non sono idonee allo svolgimento dell’attività in sicurezza (secondo il parere esperto della guida), ti sarà rimborsato l’intero importo pagato. La guida potrebbe proporti una data o un orario alternativi in cui svolgere l’attività. Puoi liberamente scegliere se accettare o meno queste proposte. Se non puoi recuperarla, procederemo al rimborso totale! Se hai fissato la data del tuo Voucher Regalo e il maltempo non ha permesso lo svolgimento dell’attività, il Voucher rimane regolarmente valido fino alla data di scadenza indicata sullo stesso.
Per questa attività la policy di cancellazione è flessibile. È garantito il rimborso completo se cancelli entro 5 giorni dalla data di inizio dell’attività. Entro 4 e 3 giorni dalla data di inizio dell’attività otterrai un rimborso del 50% della prenotazione. Puoi trovare le policy complete nella sezione Policy di cancellazione (da creare).
Per un’escursione in montagna è importante scegliere un buon paio di scarpe da trekking inernali o estive a seconda della stagione meglio sealti fino alla caviglia, impermeabili con una buona suola resistente. Se si è più sensibili e si patisce spesso freddo ai piedi, meglio dirigersi verso modelli invernali un po’ più più spessi. Consigliamo (ma non è indispensabile) le ghette da Trekking per evitare che la neve entri nelle scarpe.
In Italia questi termini sono utilizzati come sinonimi, ma in realtà hanno origine e significati abbastanza diversi.
Nel meraviglioso contesto delle regioni del Piemonte e della Valle d’Aosta, l’amore per la natura e le attività all’aria aperta è profondamente radicato nella cultura locale. Negli ultimi anni si registra un importante incremento di interesse che dimostra che sempre più persone si avvicinano a queste attività outdoor a stretto contatto con la natura. Infatti cresce il desiderio di esplorare sentieri di montagna, fare passeggiate attraversando boschi dai mille colori e profumi, avvistare con meraviglia animali selvatici liberi nel loro habitat naturale. Tra le molte attività che si possono svolgere in queste regioni montane, il camminare è senza dubbio una delle più apprezzate.
Ma vediamo quali sono le differenze tra trekking, escursione e cammino (o hiking)?
Trekking
Il trekking rappresenta l’attività più impegnativa dei tre termini. Il termine “trekking” ha origini anglosassoni e si riferisce a un’escursione di lunga durata e alta intensità, spesso in ambienti montani o selvaggi. Il trekking richiede una buona preparazione fisica e mentale, oltre a un equipaggiamento adeguato. Nelle regioni del Piemonte e della Valle d’Aosta, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è una meta molto popolare per gli amanti del trekking, offrendo percorsi che conducono alla scoperta di paesaggi spettacolari e della fauna alpina.
Escursione (Hiking)
L’escursione è un’uscita in montagna, più o meno lunga, che ha durata inferiore al trekking, di solito da qualche ora all’intera giornata e può essere di diversi gradi di difficoltà.
L’escursione implica un percorso più strutturato e organizzato su sentieri ben definiti. Solitamente ha una durata maggiore rispetto a una passeggiata e può includere anche soste per ammirare panorami mozzafiato o visitare punti di interesse lungo il percorso. Le regioni del Piemonte e della Valle d’Aosta offrono numerosi sentieri escursionistici ben segnalati che attraversano boschi incantevoli, valli pittoresche e montagne maestose.
Cammino
I cammini sono un’attività escursionistica che si svolge a bassa quota, spesso lungo strade e non sentieri. Si tratta di percorsi di lunga durata, come il Cammino di Santiago, la Via Francigena, che hanno un obiettivo preciso: raggiungere una meta. Sovente i cammini hanno un significato spirituale e catartico, un percorso di purificazione insomma, che porta al cambiamento interiore. Il raggiungimento della meta è il momento in cui questo cambiamento viene consolidato.
I cammini non sono quindi esperienze di natura o outdoor, ma di viaggio interiore.
In conclusione, cammino, escursione (hiking) e trekking sono tutte attività che consentono di apprezzare la bellezza naturale delle regioni del Piemonte e della Valle d’Aosta. Ognuna di esse ha le sue caratteristiche specifiche in termini di durata, difficoltà e intensità. Quindi, se sei un appassionato di attività all’aria aperta o semplicemente desideri esplorare le meraviglie naturali di queste regioni italiane, l’importante è scegliere l’attività più adatta alle tue esigenze e goderti ogni passo lungo il percorso.
Escursionismo
T = Turistico
Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
E = Escursionistico
Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.
EE = per Escursionisti Esperti
Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione). Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.
EEA = per Escursionisti Esperti con Attrezzatura
Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (imbragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).
Classificazione Ferrate
EEA – F ( ferrata Facile)
Sentiero attrezzato poco esposto e poco impegnativo con lunghi tratti di cammino. Tracciato molto protetto, con buone segnalazioni, dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza.
EEA – PD ( ferrata Poco Difficile)
Ferrata con uno sviluppo contenuto e poco esposta. Il tracciato è di solito articolato con canali, camini e qualche breve tratto verticale, facilitato da infissi come catene, cavi, pioli o anche scale metalliche.
EEA – D ( ferrata Difficile)
Ferrata di un certo sviluppo che richiede una buona preparazione fisica e una buona tecnica. Il tracciato è spesso verticale e in alcuni casi supera anche qualche breve strapiombo, molto articolato, con lunghi tratti di esposizione; attrezzato con funi metalliche e/o catene, pioli e/o scale metalliche.
Escursionismo Ambiente Innevato – Ciaspole
EAI = Escursionismo in Ambiente Innevato
Itinerari in ambiente innevato che richiedono l’utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscano sicurezza di percorribilità.
Percorsi Montani Accessibili Con Ausili
AT = Accessibili Turisti
Percorsi su carrarecce, sterrati, tratturi inerbiti. Si caratterizzano per modeste pendenze (inferiori all’8%), larghezza maggiore di 1,5 metri, dislivelli contenuti (inferiore a 150 metri), lunghezza inferiore a 3 km. Presentano un fondo in genere omogeneo e scorrevole, senza scalini artificiali o naturali, senza punti esposti o curve strette che possano rendere difficili le manovre.
Note: per quanto sia possibile superare piccole pendenze (fino al 5%) in autonomia con una carrozzella auto-spinta, per sicurezza non è mai consigliabile frequentare percorsi montani da soli.
AE = Accessibili Escursionisti
Percorsi su evidenti sentieri e mulattiere selciate. Si caratterizzano per moderate pendenze (inferiori al 16%), larghezza tra un metro e un metro e mezzo, dislivelli inferiori a 300 metri, lunghezza da 3 a 6 km, fondo irregolare, pochi e/o modesti scalini artificiali o naturali facilmente superabili da un ausilio fuoristrada, assenza di ostacoli rilevanti, assenza di punti esposti e/o curve strette che possano rendere difficili le manovre.
Note: indipendentemente dalla lunghezza del percorso, occorre tenere presente il tempo necessario a completare l’escursione, in relazione a criticità della permanenza del passeggero sul sedile dell’ausilio.
AEE = Accessibile Escursionisti Esperti
Percorsi su mulattiere e sentieri con tracce di passaggi in terreno vario. Si caratterizzano per alcuni tratti con pendenze anche inferiori al 16%, larghezza inferiore a un metro, dislivelli maggiori di 300 metri, lunghezza superiore a 6 km, fondo a tratti sconnesso che induce a passaggi obbligati, scalini naturali o artificiali maggiori di 10 centimetri, ostacoli rilevanti, punti esposti e/o curve strette.
Note: la presenza di almeno una di queste caratteristiche rende classificabile il percorso come AAE, poiché richiede competenze, tecniche, esperienza e numerosità dell’equipaggio adeguate al superamento delle difficoltà segnalate. Indipendentemente dalla lunghezza del percorso, occorre tenere presente il tempo necessario a completare l’escursione, in relazione alle criticità della permanenza del passeggero sul sedile dell’ausilio.
Fonte: CAI Feltre
Camminare è un ottimo modo per dimagrire e il trekking può essere un’attività efficace per favorire la perdita di peso.
Ecco alcuni motivi per cui il trekking può essere utile per dimagrire:
- Bruciare calorie: Il trekking, specialmente su terreni variabili come colline o montagne, richiede uno sforzo fisico significativo. Ciò contribuisce a bruciare un numero considerevole di calorie, favorendo così la perdita di peso.
- Esercizio cardiovascolare: Il trekking è un’attività cardiovascolare che stimola il cuore e il sistema circolatorio. Questo tipo di esercizio aiuta a migliorare la salute cardiovascolare e a bruciare calorie in modo efficace.
- Attivazione muscolare: Il trekking coinvolge una varietà di muscoli, specialmente nelle gambe e nella parte bassa del corpo. Camminare su terreni irregolari richiede un maggiore sforzo muscolare, contribuendo al tono muscolare e alla possibile perdita di peso.
- Migliora il metabolismo: L’attività fisica regolare, come il trekking, può contribuire ad aumentare il metabolismo. Un metabolismo più rapido significa che il corpo brucerà più calorie, anche a riposo.
- Gestione dello stress: Il trekking in mezzo alla natura può contribuire a ridurre lo stress. La gestione dello stress è collegata al controllo del peso poiché lo stress può portare a comportamenti alimentari poco salutari.
- Promuove uno stile di vita attivo: Il trekking è un modo divertente e coinvolgente per essere attivi. Promuovendo uno stile di vita attivo, il trekking può aiutare a mantenere il peso corporeo nel lungo termine.
Si ok va bene tutto, ma nel dettaglio a te interessa
Quante calorie si bruciano in un’escursione? Perfetto, vediamo il consumo calorico del trekking in montagna
Per calcolare il consumo di calorie durante una camminata, si può utilizzare la nota formula, del Prof. Margaria, ovvero:
Calorie Bruciate facendo trekking = 0.5 kcal * Kg peso * Km percorsi
Le calorie bruciate dipendono quindi:
- dal tuo peso corporeo
- dalla lunghezza del percorso
Facciamo un esempio: una donna con un peso corporeo di 75 Kg, che percorre 10 Km:
Calorie Bruciate con un’escursione: 0.5 kcal * 75 * 10 = 375 calorie
Diverso invece il calcolo dei grassi consumati. Utilizziamo la Formula di Arcelli:
Grassi Consumati con un’escursione = (Peso x Km percorsi)/35
nel nostro caso avremo:
Grassi Consumati con un’escursione = (75 x 10 )/35 = 24,4 g
Durante la tua camminata in Montagna però, subentrano altre variabili che potrebbero modificare il risultato dei calcoli precedenti: si pensi per esempio alla pendenza del sentiero, al peso dello zaino, alla lunghezza del percorso, alla velocità della camminata, etc..
Esistono diversi sistemi di calcolo.
Vediamo la prima formula:
Calorie Bruciate durante un’escursione in montagna= MET * Peso (Kg) * Tempo (Ore)
dove MET (Equivalente Metabolico) rappresenta la quantità di ossigeno utilizzata durante un’attività specifica.
Possiamo suddividere il MET in 3 classi principali:
- Fino a 3 MET: attività leggera
- Da 3 a 6 MET: attività aerobica di moderata intensità
- Oltre i 6 MET: attività aerobica ad alta intensità
Per es leggere o parlare al telefono MET = 1,5, fare Trekking MET = 6-7, fare jogging MET = 8
(Per approfondimenti clicca qui: MET per molte altre attività).
- Consideriamo per il Trekking in montagna con escursioni semplici (quindi leggermente più impegnativo) MET = 7
- il peso di 75 Kg
- Una camminata da 3 ore
Ecco il nuovo risultato per scoprire quante calorie vengono bruciate:
Trekking in montagna (poca pendenza) Calorie Bruciate = 7 * 75 * 3 = 1.575 calorie
Questa semplice formula ti consente di scoprire, quante calorie hai bruciato in Montagna.
Se sei curioso e vuoi fare dei test per capire quante calorie si bruciano durante un’escursione puoi andare a provare il calcolatore per l’escursionismo o Hiking Calculator.
…queste sono solo alcune domande, ma abbiamo raccolto molte altre domande e risposte su ciaspolate, escursioni e trek
Le Terre Ballerine e i Cinque Laghi di Ivrea
Curiosità, Storie, Approfondimenti e Turismo nei Dintorni
Big Bench n.145
Da giugno 2020 nei pressi del Lago Pistono è stata installata la Big Bench n.145, una delle famose panchine giganti.
Big Bench Community Project Come ritornare bambini riscoprendo il paesaggio.
Dalle Grandi Panchine di Chris Bangle, ormai un’attrazione simbolo delle Langhe, nasce la Fondazione BIG BENCH COMMUNITY PROJECT (BBCP) che promuove l’installazione dell’oggetto fuori scala e contestualmente contribuisce a sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui vengono posizionate. La Fondazione BBCP è un’iniziativa no profit promossa dal designer americano Chris Bangle insieme alla moglie Catherine, cittadini di Clavesana dal 2009, per unire la creatività del team di designer della Chris Bangle Associates S.r.l. alle eccellenze artigiane di quest’area del Piemonte. 335 le panchine esistenti, 65 in costruzione. Un’esperienza da condividere o un momento per ritrovare noi stessi.
Il design delle Big Bench, protetto da copyright, viene concesso a titolo gratuito per la realizzazione di una panchina gigante a condizione che si rispettino tutti gli elementi che caratterizzano la visione di Chris.
Il Castello di Montaldo Dora
IIl castello del XII secolo dà il nome al borgo, Montalto Dora, in cui si trova. Nell’antichità, aveva la funzione di fortezza a guardia di quel tratto di Via Francigena che per 50 chilometri – tratto conosciuto come “morenico-canavesano” che dal Ponte del Diavolo di Pont Saint Martin, al confine con la Val d’Aosta, arriva fino a Viverone, in provincia di Biella – passa proprio di qua, lungo la strada che da Ivrea conduce alla Valle d’Aosta..
Turismo nei dintorni
Ci troviamo nei pressi di Ivrea la città è stata considerata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il suo ricco centro storico incastonato sulla collina è teatro della battaglia delle arance durante il celebre Carnevale. I più golosi non possono perdersi l’unica ed originalissima “Torta 900” della pasticceria Balla dove è stata inventata da Ottavio Bertinotti, un mastro pasticcere di Ivrea, che alla fine dell’Ottocento ne compose la ricetta di un dolce, intitolandolo proprio al nuovo secolo che era alle porte.
Era talmente geloso della sua creazione che si narra facesse allontanare tutti dal laboratorio al momento della farcitura per fare in modo che non si scoprissero né le dosi né gli ingredienti segreti.
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